07.06.08 [DH] Val di Sole: DH, sarà una gara da cardiopalma
Sabato, 7 Giugno 2008E’ certamente la gara di downhill (discesa libera) il secondo grande appuntamento dei Mondiali UCI di Mountain Bike e Trial, dopo la prova olimpica - e quindi più attesa - del Cross Country.
Non ci sarà quindi da stupirsi se guardando gli ascolti Tv all’indomani della loro conclusione, un picco di ascolti si avrà al sabato: è sempre così, perché il sabato è il giorno della downhill, la specialità più pazza e al contempo spettacolare della mountain bike. Per certi versi riprende quelli che sono alcuni dei principi alla base della nascita stessa del ciclismo fuoristrada, alla ricerca di evoluzioni altrimenti impossibili su due ruote.
La gara di discesa sarà uno dei piatti forti dei Mondiali di Mtb in Val di Sole, per la presenza di grandi campioni e di un percorso spettacolare, che cambierà ad ogni passaggio. Francesi e australiani sono i grandi favoriti, ma anche dagli azzurri ci si attende qualcosa di buono.
Gli organizzatori della Val di Sole - guidati dal dinamico Luciano Rizzi - stanno lavorando per proporre una discesa che sia all’altezza della tradizione e delle radici storiche della specialità. Lo stesso cittì della nazionale Antonio Silva è molto chiaro nell’illustrare un percorso che darà ampio spazio alla fantasia e all’improvvisazione: ‘E’ un percorso ripido e veloce, che si scaverà subito, e che anzi cambierà di continuo, nel senso che le traiettorie scelte al mattino alla perlustrazione potrebbero non andare bene. Trovare le linee più redditizie interpretando la gara proprio mentre la si disputa sarà il segreto per fare bene. E’ comunque un percorso molto fisico, che non lascia respirare e dove sono pochissimi i tratti dove rilanciare la pedalata. Non ce n’è bisogno.’.
Trovare un favorito su questo percorso è abbastanza semplice: ‘Penso che a livello femminile ci sarà più battaglia. In ambito maschile la prova premondiale ha dimostrato che mentre gli altri si giocano il primato in massimo due secondi, l’australiano Sam Hill, il vincitore degli ultimi due mondiali, ha una marcia in più. Riesce a fare linee che gli altri non si possono permettere, taglia curve che sembrerebbe impossibile poter fare, eppure alla fine ha vantaggi stratosferici’.
E gli italiani? Silva non si attende particolari exploit se si pensa a presenze sul podio, ma qualche buona prestazione sì: ‘Il nostro è un movimento in decisa crescita e in Val di Sole vogliamo dimostrarlo. Su quel tracciato Alan Beggin ha già ottenuto buoni risultati, se poi dovesse piovere potrebbe dire la sua, ma anche a livello juniores stiamo crescendo. L’importante è non fare il minimo errore perché non c’è possibilità di rimediare’.
Silva ha anche un consiglio per chi seguirà la gara sul posto: ‘E’ un tracciato davvero unico, spettacolare sin dall’inizio con un muro da brividi, poi un tratto ricco di dossi. La cosa migliore è salire in cima e scendere pian piano per vedere tutti i passaggi’.







